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Salite e discese ardite alla Scalata delle Veneri

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parabita1Tra le tappe del circuito “Salento Tour” quella sicuramente piu’ caratteristica e per alcuni anche la piu’ temuta e’ senza ombra di dubbio la Scalata delle Veneri. Il bellissimo percorso parte e arriva “sutta a porta” nei pressi di Palazzo Ferrari attraversando i vicoli del caratteristico centro storico di Parabita e porta gli atleti fino ai 200 metri sul livello del mare scalando la collina di S.Eleuterio (il punto piu’ alto del nostro piattissimo Salento) attraverso un’ascesa di circa 5 chilometri che e’ un continuo alternarsi di sterrato, muretti a secco, ulivi e tanta macchia mediterranea.

Giunti in vetta, non si ha neanche il tempo di gustare il panorama mozzafiato con vista mare che inizia la discesa di circa 3 chilometri, molto tecnica e in alcuni tratti non asfaltati estremamente pericolosa. Insomma bellissimo e come detto temutissimo per la lunga salita e la ripida discesa.

L’efficiente organizzazione della Podistica Parabita quest’anno ha dovuto fare i conti con la concomitanza del Corpus Domini e ha dovuto anticipare la gara al mattino. Il caldo tanto temuto si e’ fatto sentire ma i 3 punti ristoro previsti hanno certamente aiutato gli atleti. Insomma alle 8.45 in punto lo start della gara ha messo in moto i circa 600 podisti che dopo un chilometro in piano hanno iniziato a sgranarsi non appena la strada ha iniziato a salire.

Al temine dei 10,2 chilometri previsti il vincitore della decima edizione della Scalata delle Veneri e’ stato Gianluca Tundo (Club Correre Galatina – 37’14”) che ha distaccato Marco Gregoriadis (GPDM Lecce – 38’45”) e Daniele Leggio (Asd Tre Casali – 39’10”). Tra le donne maiuscola prestazione di Elena Conte (A.s. Atletica Taviano 97 – 45’11’) che ha preceduto la beneamina di casa Sara Grasso (A.s. Podistica Parabita – 45’50“) e Alessandra Scatigna (Salento is Running – 46’14”).

L’Abacus per questa tappa ha dovuto registrare, oltre alla solita concorrenza dei lidi balneari, anche quella della prima edizione delle “Sei ore di Acaya” che ha visto impegnati 7 abacussiani che naturalmente stremati (e nel caso di Max anche infortunati) non hanno potuto prendere parte alla gara di Parabita. Di conseguenza la pattuglia Abacus si e’ fermata a sole 26 unita’.

Il primo dei nostri e’ stato Angelo Trevisi (43’16”) che ha distanziato di tre minuti e mezzo la coppia Massimiliano Palazzo (46’46”) - Pasquale Tondo (46’52”) seguiti da vicino dalla coppia Umberto Cantele (47’19”) - Luigino Lolli (47’26”). A breve distanza un bel tris composto da Davide Miccoli (48’37”), Massimo Caragiuli (48’47”) e Fabrizio Dell’Anna (48’47”). Continua a marcia spedita il percorso di recupero di Giuseppe De Mitri (49’57”) che anticipa Arsenio Romano (50’12”), Gianky Cairo (50’28”), Alessandro Pinna e Fernando Spagnolo (entrambi in 50’51”).

A questo punto troviamo Carmelo Cairo (53’12”) che e’ stato protagonista di una rovinosa caduta in vista del traguardo, tradito dalla foga e soprattutto da tre malefici gradini che rappresentano un passaggio sicuramente molto suggestivo (situati a meta’ del tunnel racchiuso da due splendide porte) ma anche molto pericoloso. Fortunatamente Carmelo ha riportato solo escoriazioni e dopo una capriola da vero stuntman ha ripreso la corsa verso lo striscione d’arrivo: Roccia.

A seguire Rossano Mazzotta (53’43”) autore di una bella prova che precede il sempre piu’ sorridente Antonio Guerrieri (54,17”), il gin-tonico Enzo Bagnardi (55’45”) e il rilassatissimo presidente Giovanni Dell’Atti (56’04”) che per questa gara ha scelto il pacchetto fine settimana romantico.

Un meritato applauso all’esordiente (su questo selettivo percorso di gara) Monica Politi (56’53”) che, prima delle donne abacussiane, sopravanza la coriacea Selika Epifani (59’45”) e la ginnica Rosy Scalinci (1h01’00”). Queste tre daranno vita a un bel duello nelle prossime gare…

Un approfondimento merita il nostro amato Claudione Lombardo (1h00’15”) che ci ha fatto un po’ spaventare al suo arrivo. Il caldo e le salite hanno creato un po’ di affanno ma dopo un veloce controllo della pressione in ambulanza Claudio ha ripreso la sua aria scanzonata e ha indossato il suo inossidabile sorriso da guerriero dell’allegria: massiccio!

Buona prova per Sabina Conte (1h02’34”) seguita da un affaticato Andrea Metrangolo (1h07’15”) che ha oltremodo patito l’altimetria di giornata, da Federica Perrone (1h08’32”) dall’artistico pettorale e da Grazia Lombardo (1h11’51”) attardatasi a contemplare lo splendido panorama.

Da segnalare il vivace momento doccia che ha riscattato dall’opaca prova di poco prima il Cocco-Watusso Andrea Metrangolo che, con la sua straordinaria fisicita’, ha prevalso sui vari Palazzo, Caragiuli e Guerrieri.

Tra due settimane ci attende la prossima prova del Salento Tour in quel di Collepasso per la simpatica prova a cronometro sulla distanza di 5 chilometri. L’auspicio e’ di recuperare buona parte degli assenti per poterci presentare festanti e numerosi.

Classifica  

CLASSIFICA SOCIALE .PDF  CLASSIFICA SOCIALE DETTAGLIATA.XLS curate da Giuseppe Chirizzi

  Classifica SALENTO TOUR di Società

  Classifica Salento Tour Individuale