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Home Archivio gare 2018 Gare su strada A SAN PIETRO V. IL PRIMO MEMORIAL CESARE LITTI

A SAN PIETRO V. IL PRIMO MEMORIAL CESARE LITTI

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spv0“Ciao Cesare, sei sempre con noi!”

E’ stata questa frase la protagonista della mattinata sportiva intorno alla quale si è mossa l’intera ed attenta macchina organizzatrice della IV edizione della “BOEHRINGER INGELMEHEIM LUNG RUN HALF MARATHON SPV”, inserita nel circuito nazionale “Sulle vie del Brenta”, firmata “Associazione Podistica MY Domo San Pietro Vernotico, in collaborazione con il reparto di Pneumatologia “A. Blasi” dell’Ospedale Perrino di Brindisi, oltre al Patrocino del Comune di San Pietro V.co e Torchiarolo.

Il gemellaggio con il suddetto reparto ospedaliero, rinnovato anche quest’anno, ha puntato a sensibilizzare i presenti non solo sulle diverse malattie polmonari, ma anche a sottolineare l’importanza di uno stile di vita sano, sportivo e lontano da tanti vizi deleteri. Va detto a tal proposito che all’interno del My Domo Village è stato allestito uno stand, dove, oltre a distribuire depliant sulle malattie respiratorie, è stato possibile effettuare anche dei test pneumologici. Quando si dice, fare le cose in grande!

L’evento agonistico di domenica 4 novembre 2018, è stato il primo appuntamento ufficiale della società dopo l’improvvisa scomparsa di pochi mesi fa, del carissimo compagno, conosciuto da tanti, Cesare LITTI. Nonostante avesse iniziato a correre da pochi anni, Cesare in brevissimo tempo ha conquistato, non solo le persone a lui più vicine, ma i tanti sportivi che lo hanno incrociato in gara o sul lavoro, era un massaggiatore, il suo animo sensibile e gentile e i suoi modi sempre eleganti non hanno lasciato indifferenti quanti lo abbiano conosciuto. Il suo ricordo, vivo più che mai, è stato il leitmotiv dell’intera manifestazione: per tutta la gara, uno schermo posizionato sul palco, ha proiettato tante bellissime foto di Cesare in corsa, in tutte predominava il suo sorriso luminoso, rasserenante e vero. Lo scontato ma commovente minuto di silenzio osservato un attimo prima dello start, è stato poi scandito da un altrettanto toccante pensiero letto con estrema fatica da un suo compagno. Gli atleti, evidentemente emozionati, hanno faticato non poco a riconcentrarsi sull’imminente partenza. Start che è avvenuto non prima che due folti gruppi di palloncini bianchi e azzurri, volassero nel cielo sampietrano pronti a raggiungere la stella di nome Cesare.

In questi casi si dice “the show must go on” e gli oltre 450 atleti presenti a San Pietro, al via, hanno dovuto ingoiare le lacrime, alzare le gambe e correre i 21 km che li attendevano.

Partenza ed arrivo nella centralissima via Brindisi che, quasi deserta alla partenza, di minuto in minuto si è affollata di semplici curiosi, aspiranti runners, parenti ed amici pronti ad applaudire all’arrivo i propri atleti, fino a quando al taglio del nastro del vincitore, l’intera via era gremita di un pubblico piuttosto partecipante. Solito percorso gara: un unico giro ormai ben collaudato, che, dopo appena 2km in paese, ha portato gli atleti verso la zona archeologica di Valesio, per poi asfaltare il temuto ponte, affrontato sia all’andata in salita che a ritroso in una più rilassante (si fa per dire) discesa, poi direzione marine di San Gennaro e Campo di Mare, il tutto attraversando la campagna tra la suggestiva vista di uliveti e vigneti, scrupolosamente “scortati” da un altissimo tasso di umidità non propriamente coerente con il calendario.

Un’inaspettata chicca della giornata è stata poter vedere, in diretta, dalla postazione d’arrivo, gli atleti sul percorso gara. A sorpresa il commentatore della giornata è stato Ottavio Andriani. Il maratoneta brindisino per l’occasione ha indossato la duplice veste di cronista e ciclista ed ha seguito per noi le pole position maschili e femminili, regalandoci brevi collegamenti attraverso quello stesso schermo che, come già detto, in modalità stand by faceva scorrere le immagini di Cesare. E’ stata davvero una bella idea questa della Podistica My Domo che, anche con collegamenti telefonici, sempre by Andriani, ottimamente amplificati, ha intrattenuto attivamente i presenti per far vivere loro in diretta, le sfide tra i top runners della giornata. E sfida è stata tra i due atleti nonché compagni dell’ATLETICA CASONE NOVELLO, AUCIELLO Giovanni e NFAMARA Njie, che per tutta la gara sono stati l’uno l’ombra dell’altro, il primo ha temuto la falcata finale del compagno che di fatto non c’è stata e AUCIELLO ha tagliato in solitario il traguardo dopo 1.09’34 anticipando Nfamara di 11”, terzo arrivato ABANESE Cosimo Damiano dell’ ATLETICA CRISPIANO con un dignitosissimo tempo di 1.11’03”.

Prima donna della giornata la giovanissima CEGLIA Mariangela 1.24’50” ALTERATLETICA, seguita da una sempre più sorprendente SCATIGNA Stefania, SALENTO IS RUNNING con un invidiabilissimo tempo di 1.25’50”, terza donna un‘altra atleta della ALTERATLETICA, SABINA DORONZO 1.29’14”

spv1Tre gli abacussiani che hanno giocato in casa, partiamo dal fuoriclasse della giornata, vincitore tra le fila blu/arancio Stefano Bardi. L’elegante runner abacussiano, domenica sprovvisto della sua ormai famosa bandana azzurra, senza clamori, com’è nel suo stile discreto ma incisivo, scortato per tutta la gara da Vanessa in bici, spv4con un tempone di 1.26’39”, ha fatto “mangiare la polvere” al suo amico prima e compagno poi, Massimiliano Greco, l’imperatore nostrano, chiaramente in una giornata NO. Noi tutti continuiamo a dirglielo ma chissà poi se avrà compreso che ogni tanto deve concedere un po’ di pausa al suo fisicaccio? Che dici, Massimiliano lo facciamo riposare o no questo tendine d’Achille? Non ci accontentiamo di un imperatore a metà! 1.33’.38” è un tempo che non ti appartiene. E poteva mancare Antonio Zanco sulla vetta più alta del podio, nel proprio paese? Sicuramente per lui la premiazione ormai è una routine più che scontata, ma non può non essere volta a nuovi obiettivi. Maestro lo sappiamo che in canna hai ancora altri colpi da sparare e noi saremo lì ad applaudirti. E a questo punto voglio soffermarmi sulla rivelazione della giornata, un ragazzo che in punta di piedi si è avvicinato alla nostra società assaporando da subito il piacere di condividere la sua passione con gli altri, Diego Musaro’. Con pochissime gare al suo attivo, ha voluto mettersi in gioco nella sua prima mezza maratona proprio a San Pietro V.co. Un esordio, probabilmente “temuto” o che comunque “preoccupa” come ogni “prima volta”, ma che invece Diego ha onorato in toto, non ci ha creduto nemmeno lui quando ha visto il proprio tempo sul display: 1.37’43”, chapeau! Mauro Ciccarese è senza ombra di dubbi, una macchina da guerra: macina km senza tregua. Dopo aver asfaltato 34 Km 3 giorni prima, e dopo un allenamento defaticante del sabato pomeriggio, ha gareggiato per altri 21 km perché ama correre, ma soprattutto, ama correre in compagnia. Unica nota stonata, le vesciche ai piedi che lo hanno tormentato da metà percorso fino al traguardo, che però ha tagliato senza lasciar trapelare alcun malanno. L’ho già detto, è un duro, ma dal cuore tenerissimo, anzi, è proprio Mauro il “grande cuore” dell’Abacus. E a proposito di cuore, in classifica compare lui, Arturo Fedele, un altro omone abacussiano di una non comune sensibilità. A Cesare era legato da una profonda stima e da una conoscenza avvenuta proprio grazie alla corsa, era tra l’altro il suo “angelo massaggiatore” prima di ogni maratona. Nel giorno del “Primo memorial Cesare Litti”, ha voluto omaggiarlo in modo inconsueto. Da una foto, che la sottoscritta aveva scattato due anni prima e che li ritraeva allegri e sorridenti proprio a San Pietro V.co durante un massaggio a fine gara, Arturo ha fatto realizzare una bellissima canotta che ha indossato con emozione e tanto rispetto per quell’anima bella. Nessun tempo, nessun podio, avrebbero mai potuto competere con il valore di quella maglia. Al traguardo le sue mani alzate verso l’alto parevano salutare ancora una volta Cesare. Onore ad Arturo! Davide, unico rappresentante sul campo della nutrita schiera dei Miccoli abacussiani, fresco di CORSA DEI SANTI, si è concesso come suo solito una gara “in scioltezza”, senza ansie da prestazione, solo con la voglia di correre, a prescindere. Questa sua modalità “relax” però, non gli ha impedito di collezionare un interessantissimo tempo di 1.40’19” anche se domenica ci ha privati del suo arrivo a mo’ di aereoplanino. Arsenio Romano ormai fedelissimo alle mezze, ma attratto anche dal duathlon e per non farsi mancare nulla dal triathlon, ha corso a San Pietro “puntando” simpaticamente Davide. Dopo lo spassoso teatrino Fedele - Zanco ora gli attori sono cambiati, sarà la coppia Miccoli-Romano a rincorrersi alla conquista di un premio mai definito, per il momento si tallonano, si stuzzicano e si divertono. Poco più di 1’ la distanza da Davide, ma siamo convinti che tra i due ormai è guerra all’ultimo…sprint! Alessandro Pinna, che per la prima volta non condividerà una maratona con il suo amico-fratello Arturo, ha corso per buona parte della gara con Enzo Bagnardi, ma al 15° km circa, il più giovane si è staccato dal più acciaccato, fermando il suo tempo a 1.46’26”. Resta infatti ancora un mistero, come Enzo riesca a gareggiare, allenandosi esclusivamente “in gara” come spesso ci dice e con un patrimonio di 5 ernie, tra cervicali e lombari. Anzi, corre, parla e “traumatizza” gli atleti. Si narra che domenica un podista, in campagna, si sia forzatamente fermato per esigenze fisiologiche, Enzo, pare che si sia preoccupato di informarlo, gridandogli (è un eufemismo) con il filo di voce che gli restava (e la sua è di per se già esile) di fare attenzione perché “la xylella può’ infettare”. Si narra sempre che il malcapitato podista, sconvolto, si sia ricomposto in fretta e furia e sia tornato a correre. Enzo non ti fai mai i fatti tuoi. Però, meno male che “Enzo c’è”! Un minuto e una manciata di secondi in più rispetto ad Alessandro, ed anche Enzo ha indossato la rituale medaglia. Chiude il cerchio degli abacussiani a San Pietro V.co. Giovanni dell’Atti, proiettato a correre la “Maratona del Barocco”, ma ancor prima all’ultima tappa del Salento Tour in calendario domenica 18 novembre. Il nostro Presidente si è goduta la sua gara tra un saluto e un altro, una chiacchiera e l’altra e ha raggiunto l’agognato tappeto “fresco come una rosa”. Proprio come le bellissime rose rosse con cui sono state omaggiate all’arrivo tutte le atlete donne, un gesto galante ed elegante che ha evidenziato quanto gli organizzatori abbiano curato tanti piccoli dettagli ma meritevoli della giusta attenzione. Domenica a San Pietro è mancato solo Cesare, per il resto la Società ha pensato davvero a tutto, dal ricco pacco gara, agli abbondanti e ben organizzati ristori, dalla novità dei video degli atleti all’opera alla possibilità di farsi massaggiare nel post gara da un professionista, dalle bellissime medaglie ai ricchi premi per i vincitori, dalla beneficenza della “Corri e Cammina” (ricavato devoluto alla Bimbulanza) all’informazione medica. Bravi davvero!

Si, domenica è mancato solo Cesare tra noi, ma se Sant’Agostino diceva che “coloro che ci hanno lasciati non sono degli assenti, sono solo degli invisibili: tengono i loro occhi pieni di gloria nei nostri pieni di lacrime”, noi allora continueremo a ripetere: “Ciao Cesare, sei sempre con noi!”

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Ultimo aggiornamento Venerdì 09 Novembre 2018 15:42