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Home Archivio gare 2018 Gare su strada LA CARICA DEI 1000 INDIANA JONES A PORTO SELVAGGIO

LA CARICA DEI 1000 INDIANA JONES A PORTO SELVAGGIO

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portosLe società sportive dilettantistiche Salento in Corsa Veglie e Sport  Running Portoselvaggio,  in collaborazione con il Rotary Club di Nardò, con il patrocinio della Fidal, del Comune di Nardò  e della provincia di Lecce, domenica 13 maggio hanno  splendidamente organizzato la 4^ edizione del PORTOSELVAGGIO NATURAL TRAIL , valevole come tappa del circuito  Salento Gold 2018 e 1^ tappa Fidal Mountain Running Gran Prix 2018. 

Saltano subito all’occhio  le semplici e immediate  informazioni sulla gara: una corsa a piedi di 15,6 km lungo i sentieri del Parco Naturale attrezzato di Portoselvaggio su un’altitudine di 262 metri. Chi conosce Portoselvaggio sa già che non poteva essere una semplice corsa a piedi bensì un’avventura sportiva ai limiti dell’estremo. Almeno per chi ha fatto tutto il percorso correndo e alzando del minimo “sindacale” la media delle prestazioni standard. I primi tre atleti a tagliare il traguardo, Scrimieri Mario, La Mandra Calimera 1:01.40, Spingola Michelangelo, ASD Corricastrovillari, 1:02:53, Bergamo Crystian, La Mandra Calimera, 1:03:50, hanno sicuramente conquistato Portoselvaggio, ed è doveroso complimentarsi con loro, ma la  concentrazione nel calibrare velocità e tecnica non gli avrà dato la possibilità di  godere pienamente delle meraviglie che quell’angolo di paradiso incontaminato  può regalare.

Lo stesso pensiero vale per le prime tre donne, Scatigna Stefania, Salento is running, 1:15:06, Maiolino Valentina, ASD Corricastrovillari, 1:16:35 e Ponzetti Manola,  Salento is Running. Bravissime per il coraggio. Perché per affrontare la gara di Portoselvaggio ci voleva soprattutto coraggio. Quello che hanno trovato  i 620 podisti della competitiva e tutti coloro che hanno voluto partecipare al XII Trofeo Corri in aiuto, percorso ridotto  non competitivo per una raccolta fondi in favore della ricerca sul tumore celebrale infantile nell’ospedale pediatrico Vito Fazzi di Lecce. Per tutti si è aperto uno scenario  fantastico  che portava nel regno della quiete sovrana e selvaggia, dove ci si inebriava tra i profumi di timo e rosmarino, mirto e ginepro. Tra sentieri stretti e spinosi bisognava aguzzare la vista per schivare spuntoni di radici e di rocce, tratto dove si camminava rigorosamente in fila indiana e si sentivano i folkloristici commenti dei tanti che puntualmente inciampavano. Numerose infatti le cadute e i soccorsi dei podisti vicini. Il tutto sotto la vigile e maestosa ombra   degli alti e profumati  pini d’aleppo. A metà percorso, quando la stanchezza ha preso il sopravvento, ci si è trovati di fronte ad  una scalinata irta, pericolosa e interminabile che ha messo a dura prova le gambe di tutti. Ma bisognava recuperare il  fiato e armarsi di coraggio per affrontare il resto della gara, salire lungo il costone di rocce a strapiombo sul mare, girare intorno  alla Torre dell’Alto  e prendere la via verso il traguardo. La splendida vista del mare cristallino ha ammaliato i tanti che hanno arrestato la propria corsa per immortalare l’attimo, in fin dei conti il Trail di Portoselvaggio si può considerare  una gara senza tempo, dove alla fatica si avvicendava lo stupore che solo la natura sa regalare.

15 gli abacussiani, più un aspirante tale,  presenti a Portoselvaggio, la maggior parte dei quali partiti con un unico obiettivo: trascorrere una bella giornata all’insegna dello sport, percorrere i sentieri tutti insieme e far rimanere impressi momenti indimenticabili. Promotore di tutto ciò un generoso e altruista Mauro Ciccarese, per il gruppo si è sacrificato fermandosi e tornando indietro più volte per dare innanzitutto una parola di conforto, e se ne avvertiva il bisogno, e poi fotografare e fare video a tutti, anche ai podisti di altre squadre. Perché la particolarità del Trail, oltre che essere una gara senza tempo è  anche una gara senza squadra, dove i colori dei singoli si sono  mescolati armoniosamente agli altri, almeno per chi si è trovato nel cordone colorato delle retrovie. Grazie Mauro.

In ordine di arrivo tutti gli abacussiani:

Luigino Lolli, Fabrizio Dell'Anna, Giovanni Cairo,  Fernando Spagnolo, Vincenzo Panariti,  Arsenio  Romano, Marco Mazzotta, Mino Visconti,  Selika Epifani, Alessio Imperiale,  Stefania Masi, Mimino Scalinci, Mauro Ciccarese, Carla D’Elia, Grazia e Rosalba Lombardo.

Al traguardo ci attendevano la nostra vicepresidente Giusy Miccoli, Fabiola, Irene e Carmelo Cairo che con un bel gesto di solidarietà ha contribuito alla raccolta fondi senza partecipare alla camminata non competitiva. Grande Carmelo.

Al ristoro finale, presso la Masseria Torre Nova, tutti a raccontare la propria impresa e tra un bicchiere di birra e uno di coca cola, tra tarallucci e coni gelato si è subito avvertita l’assenza di Luciano Epifani, prossimo tesserato Abacus. Partito da San Donaci con l’intenzione di fare una sfida con se stesso, ha affrontato coraggiosamente il  percorso della gara competitiva, senza essersi minimamente allenato.  Naturalmente è arrivato al traguardo quando quasi  tutti  avevano preso la via verso casa. Luciano ha compiuto sicuramente l’impresa   ma ora ci auguriamo che si alleni un po’ di più per essere un abacussiano a tutti gli effetti.

Ora cerchiamo di fare un bel recupero per ammirare di corsa lo splendido mare di Gallipoli.

Classifica

Video

Ultimo aggiornamento Mercoledì 16 Maggio 2018 19:26