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La mezza di Mennea

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barlettaLa fatica non è mai sprecata, soffri ma sogni”, questo è il motivo che ci ha portato a correre la II edizione della Pietro Mennea Half Marathon.

Pietro Mennea (Barletta 28/06/1952- Roma 21/03/2013), vincitore di diversi titoli nell’atletica leggera specialità corsa, batte il record del mondo a Città del Messico sui 200 m piani nel 1979 in 19”,72 netti, attualmente ancora record europeo e vince la medaglia d’oro alle Olimpiadi di Mosca del 1980 con il pettorale n° 433.

433 il numero stampato sul pettorale della maglia consegnataci come pacco gara, indossata con orgoglio per le foto di rito dai 2782 iscritti a questo evento. Lo scenario nel quale ci si siamo trovati nella due giorni di Barletta è stato veramente fantastico. Sette gli abacussiani presenti all’evento, più un aggregato della Podistica Trepuzzi, Salvatore Labriola, il quale ha prenotato un locale per la serata e così sabato 24 febbraio tutti alla conquista di Barletta! Dopo la sistemazione nei diversi b&b, appuntamento nei pressi del Castello per il ritiro pettorali e pacchi gara, in serata passeggiata per le vie del centro storico di Barletta. Tra i tanti monumenti ci siamo imbattuti nella statua di “ERACLEO”, definito il ”Colosso” per via della sua mole, e che tanto ha ispirato fiducia e forza al nostro RM così da fargli promettere di conquistare Barletta. La serata è proseguita in pizzeria, dove il nostro Presidente ha stilato un pronostico sull’ordine di arrivo dei partecipanti “abacus” (+1) alla gara, dando vincitore l’imperatore Max Greco e a seguire Giusy Miccoli, Caragiuli Massimo, Arsenio Romano, Labriola Salvatore (l’aggregato), RM Antonio Guerrieri, Bagnardi Enzo e infine lui stesso, Giovanni Dell’Atti

Domenica mattina ci siamo ritrovati tutti al punto di partenza della gara. Dopo aver effettuato il riscaldamento, abbiamo notato l’assenza del nostro Presidente, poi sopraggiunto quasi sullo sparo di avvio. Al via erano presenti anche le telecamere di Telenorba, lo speaker intervistava e nominava gli atleti arrivati da ogni parte d’Italia. Al primo chilometro si percorreva la strada intorno al Castello, subito dopo il tratto di viale Regina Elena sul lungo mare, al 12°Km si ritornava, sempre dal lungo mare, con un vento di maestrale che non consentiva di prendere un buon ritmo. Al 14° km si entrava nel fossato del Castello uscendo dal lato opposto, 15° e 16° km di nuovo sul lungo mare contro vento, al 17°Km, per far rientro verso il centro, finalmente un po' di sollievo, con il vento a favore percorrevamo gli ultimi due chilometri cercando di recuperare un po' di tempo perso e finalmente il traguardo.

Il Prof ha azzeccato solo due atleti del pronostico: al 1° posto si è confermato Imperatore dell’Abacus, con il tempo di 1’22”,51, nonostante un piccolo fastidio muscolare, Massimiliano Greco, il quale anche questa volta è arrivato all’evento accompagnato dalla sua amatissima figlia Carlotta.

2° posto, dopo un periodo turbolento, incitato continuamente nei vari passaggi dalla moglie e i figli a mantenere il ritmo, ottenendo addirittura il personale con il tempo di 1’37”49, Arsenio Romano.

Come da pronostico 3° posto per Massimo Caragiuli, che con pochi allenamenti fatti e tanta volontà taglia il traguardo in 1’39”,01.

4°posto al super simpaticone Vincenzo Bagnardi, che con solo due allenamenti negli ultimi tempi, con un sorriso smagliante sulle labbra ha chiuso in 1’45”,01.

5°posto per Giusy Miccoli, che insieme ai suoi due compagni di allenamento, Salvatore Labriola (il nostro aggregato) e Tonio Bernardo (entrambi stanno preparando la maratona di Roma), ha chiuso in 1’45”,05.

6° posto per Giovanni Dell’Atti, che, nonostante la sua incertezza a partecipare, ha chiuso con il tempo di 1’50”,07.

Il 7° posto è andato ad Antonio Guerrieri, che ha vissuto un’esperienza di gioia e pianto, perché, sebbene la sera prima si fosse identificato con l’eroe della città “ERACLEO”e la mattina si sentisse forte come un leone, durante la gara ha avuto non pochi problemi (calze nuove che gli hanno provocato una piaga al piede, la schiena dolorante). Voleva quasi fermarsi ma al pensiero che il giorno dopo, senza medaglia, avrebbe dovuto dare non poche spiegazioni ai suoi colleghi, ha continuato e quasi al traguardo è scoppiato a piangere a dirotto (scena non immortalata perché noi tutti ridevamo). Il nostro eroe, quindi, è andato a prendere la medaglia, scopo unico della sua gara, con un tempo di 1’55,07.

La due giorni di Barletta è stata un’esperienza all’insegna del divertimento, trascorsa con tanti amici atleti. L’evento è stato organizzato veramente alla perfezione, un grande plauso va agli organizzatori e alla memoria del grande atleta “Pietro Mennea”.

Classifica


Ultimo aggiornamento Martedì 27 Febbraio 2018 16:47