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Home Archivio gare Gare su STRADA nel 2017 DI CORSA A ROMA…TRA SANTI ED EROI

DI CORSA A ROMA…TRA SANTI ED EROI

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roma10Mercoledì 1 novembre si è svolta  a Roma la 10^ edizione della CORSA DEI SANTI  promossa dalla Fondazione Don Bosco e organizzata dall’omonima ASD Corsa dei Santi con una miriade di importanti patrocini. Come ogni anno, la Fondazione Don Bosco promuove e realizza progetti mirati  alla tutela dei diritti umani e alla salvaguardia delle categorie sociali più a rischio. Quest’anno ha voluto richiamare l’attenzione, attraverso la corsa, sul dramma delle spose bambine in India. Un gruppo di missionari salesiani  offre  a queste sfortunate bambine accoglienza, istruzione, supporto psicologico e formazione sui propri diritti.

Per sostenere tali iniziative si sono organizzate ben tre “gare”, 3 e 10 km non competitive e l’ormai nota 10,200 km competitiva. Circa 7500 le maglie dai colori più sgargianti che hanno letteralmente percorso le più belle vie del centro storico della Città Eterna, un fiume colorato e rumoroso di persone che hanno scelto di correre in un giorno di festa.  E anche nell’edizione numero 10  le strade della città eterna sono state asfaltate (rubiamo la parola a Giuseppe De Mitri) dai runners salentini. Dopo due edizione da spettatrice, la nostra cara vicepresidente Giusy Miccoli quest’anno ha voluto fortemente essere una delle protagoniste.  Armata di tanta buona volontà e pazienza ha convinto il buon Davide Miccoli a mettere in moto una piccola macchina organizzatrice. E così i due Miccoli abacussiani,  tra un allenamento e una gara, tra telefonate e post su facebook, tra public relation e passa parola sono riusciti a colorare  un pullman  non solo di arancio ma anche di bianco, blu e verde coinvolgendo podisti di altre società.  I primi a salire su un pullman gran turismo  sono state le amiche della Tre Casali , Anna Idone, Silvana Miglietta, Anna Orlando, Annamaria Petrelli, Giulia Scarnera e Signore Annamaria, l’amico della Salento is running, Salvatore Paladini accompagnato dalla consorte, l’amico dell’Avis Sport Novoli, Fausto Ruggio e  Andrea Conte dell’Atletica Surbo. Prima fermata Squinzano dove sono salite Giusy, Patrizia Grasso, l’amico della Podistica Trepuzzi, Salvatore Labriola accompagnato dalla gentile consorte e Stefano Bardi che per l’occasione si è portato dietro i suoi migliori fans, i figli e la moglie. Ultima fermata San Donaci dove il pullman è stato riempito dagli amici di Salice Salentino, Carmelo Cairo, Tonio Fiore, Mino Visconti tutti accompagnati dalle rispettive consorti e dal figlio di Cairo, non in veste di podista ma di visitatore e, per non cadere in tentazione, ha pensato bene di farsi accompagnare dalla ragazza.  Il gruppo di San Donaci, più numeroso e più vivace, capeggiati da Davide Miccoli con moglie, figlioletta e suocera, Luigino Lolli circondato  sempre da donne , oltre a moglie e tre figlie, ha dovuto portare anche  un’amica della figlia. In solitario Giuseppe De Mitri poi Enzo Leo e Fulvia, due amici aspiranti podisti, Salvatore e Veronica  e per finire i coniugi Epifani, Luciano e Grazia.

Partiti in tarda serata  siamo giunti a Roma mentre albeggiava, infatti  regnava ancora pace e silenzio, anche nel terminal Gianicolo dove era prevista la distribuzione di pettorali e pacchi gara. E il nostro gruppo è stato tra i primi a ritirare tutto l’occorrente per la corsa.

Prima di indossare le divise e salutare i nostri accompagnatori  una breve passeggiata in Piazza San Pietro ancora “vuota”, qualche immancabile scatto davanti al Cupolone e tanto stupore per la maestosità e la santità del posto.

Quest’anno Giusy voleva godersi pienamente la gara senza stress dei tempi per cui è arrivata a Roma lasciando volutamente il suo garmin rosso a casa,  convinta di partecipare in gruppo, purtroppo prima di schierarci per la partenza c’è stata una divisione da parte degli organizzatori, guardando numeri e colori è partita la prima selezione tra vincitori e vinti. Tra i vincitori Giuseppe, Stefano, Luigino, Carmelo, Tonio, Mino, Giusy e Davide. Tra i vinti  Enzo, Grazia, Patrizia e i due aspiranti podisti, Salvatore e Veronica.  Cosi è partito lo schieramento abacussiano e solo i vinti sono rimasti uniti fino alla fine. Era impossibile cercarsi e impensabile ritrovarsi, abituati alle competizioni locali nelle quali siamo quasi gli unici ad avere la maglia arancio e quindi a riconoscerci subito, a Roma invece bisognava osservare attentamente e ogni volta che si vedeva una maglia arancio rimaneva  solo l’illusione di sentirsi incoraggiati dai compagni di squadra . E così tra un sampietrino e l’altro, tra un monumento eterno e una via storica, tra spettatori spenti e altri incuranti si è conclusa la 10^ Corsa dei Santi.

L’edizione di quest’anno è stata vinta dal giovanissimo keniano Kipkoech Elvis, gli sono bastati 30 minuti per tagliare il traguardo seguito dal moldavo Prodius Roman e dall’italianissimo atleta delle Fiamme Gialle,  Ivan Valenti , solo 1 minuto in più rispetto al primo. E’ confortante vedere ventisette bandiere tricolore tra i primi trenta in classifica.

Prima donna Caroline Cherono, stessa nazionalita del vincitore, seguita dall’altra connazionale Wangari Wanjohi Mary e dall’italiana Alessia Pistilli.

Il salento non ha certo sfigurato, primo tra i nostri Giuseppe De Mitri, 155° assoluto su 3942 partecipanti, un po’ amareggiato per aver sfiorato il podio per soli 20 secondi. Di seguito i vincitori Stefano Bardi, Tonio Fiore, Luigino Lolli, Carmelo Cairo, Giusy Miccoli e Mino Visconti. Chiudono le fila abacussiane i vinti, ma quelli che sono rimasti uniti fino alla fine, e il filo conduttore è stato il grande Enzo Leo, con la sua frizzante simpatia ha allietato la corsa di tutti, ha incitato la miriade di spettatori, quest’anno decisamente assopiti e distratti, ha richiamato spesso la sottoscritta a rallentare e aspettare Veronica e la nostra cara Patrizia giunta a Roma senza allenamenti e soprattutto stanca per la raccolta delle olive di famiglia. Ciliegina sulla torta per il gruppo è stata la presenza di Davide Miccoli che, approfittando della bellissima giornata e baciato dal sole autunnale voleva godersi pienamente la città eterna, e così alternando il suo passo e calpestando più volte i sampietrini ha salutato i tanti  amici podisti, ha preso acqua e integratori per tutti, ha anche incrociato lo sguardo della moglie e sfiorato le guance della figlioletta   e ha chiuso in bellezza dando la mano e “trascinando” al traguardo tutti i vinti. La bellissima medaglia, firmata anche quest’anno da Ottaviani, con tanto di 10 dorato intarsiato ha reso prezioso tutto il resto.  

Dopo il misero ristoro finale il gruppo salentino si è diviso per diverse ragioni, chi per visitare fugacemente la città,  chi per sedersi comodamente in qualche trattoria tipica romana e chi per guardare le classifiche e le premiazioni. Unica premiata del gruppo salentino l’amica della Tre Casali Anna Orlando, un bel 5° posto di categoria. E’ stato piacevole vedere sul primo gradino del podio Alessandra Camassa, podista della GPDM.

 Alle 16:00 il ritrovo per il rientro a casa. Splendida idea quella di fare un giro turistico in pullman prima di prendere il raccordo anulare, allietati dall’organizzatrice del gruppo, sempre Giusy, che si è improvvisata guida turistica come se fosse nata a Roma. E visto che la strada per casa era lunga era inevitabile fare il resoconto della giornata. Due gli episodi che rimarranno impressi ai pochi che  li ha vissuti e ai tanti che hanno ascoltato.  Vasco Rossi in una nota canzone diceva: “siamo solo noi, generazione di sconvolti che non hanno più santi né eroi”; noi invece, runners irriducibili,  proprio nel giorno dei santi li abbiamo avuti entrambi. Nella prima categoria possiamo metterci Luciano Epifani che da runner ha solo le scarpe, preso dai sensi di colpa fatti venire dalla sottoscritta, a malincuore ha prestato le sue scarpe a Veronica che voleva correre con un paio di sneakers, decisamente inappropriate per la corsa, er cambio de  gomme (rubando le parole ad un simpatico podista romano) non è passato inosservato data  la teatralità dei protagonisti e l’inevitabile e coinvolgente allegria che ha scatenato tale gesto. Tra gli eroi i nostri due candidi Carmelo e Mino, partiti da casa attrezzati per la solita doccia post gara per una serie di coincidenze sbagliate si sono ritrovati in una delle tante vie del Vaticano armati di acqua saponata e accappatoi, pensando di passare inosservati hanno iniziato il loro piccolo e improvvisato rituale beauty ma sfortunatamente  si sono ritrovati sotto gli sguardi severi e fulminanti di due suore e  i fucili puntanti da due poliziotti che intimavano di rivestirsi e abbandonare la via. Carmelo e Mino non dimenticheranno facilmente questo spiacevole episodio,  non tanto  per le armi puntate contro quanto per i modi e i toni delle forze dell’ordine. E’ vero che non bisogna mai abbassare la guardia durante manifestazioni che richiamano migliaia di persone ma è anche vero che le vie che portavano al terminal Gianicolo non erano prive di degrado e sporcizia, accanirsi contro due podisti dalla faccia pulita che cercavano semplicemente e velocemente di liberarsi del sudore è sembrato un sottinteso abuso di potere.  Agli organizzatori possiamo consigliare di attrezzarsi non solo di bagni chimici ma anche di docce istantanee per evitare spiacevoli episodi.

La nostra avventura romana si e conclusa il giorno stesso dei Santi con un rientro a casa in nottata. Un ringraziamento a nome di tutti a Giusy e Davide per la piacevole e insolita giornata podistica e a tutti gli amici, podisti e non che hanno voluto farci compagnia. Ci auguriamo di poter partecipare alla prossima edizione e magari rimanere un giorno in più.

Classifica


Ultimo aggiornamento Domenica 05 Novembre 2017 22:03