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La trasferta di Imola

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imolaTanto entusiasmo che ci ha travolto e contagiato. E che ci ha confermato che la passione per la corsa va oltre ogni confine. Questo è il primo pensiero che mi viene in mente dopo aver corso la prima edizione della “MEZZA MARATONA D’ITALIA “ svoltasi nel autodromo “Enzo e Dìno Ferrari” di Imola. L’idea di partecipare a questo evento è stata mia, coinvolgendo l’imperatore Maximun mio compagno di squadra (Massimiliano Greco), dopo aver fatto l’allenamento organizzato in piena estate, dai promotori della mezza d’Italia, Giorgio Calcaterra, Gianluca Ricchiuti, Dario Marchini e Valentina, ospitati nel parco naturale “Oasi WWF Le Cesine”, dal presidente GPDM, corri a lecce, maratona del Barocco.

Organizzatore del viaggio/evento, Simone Lucia, strepitosa persona, vulcano di parole e di idee, preso il numero di partecipanti dopo aver trascorso una serata in pizzeria, sviluppando modalità e logistica del viaggio. Partiti il sabato mattina alla volta di Imola. Arrivati al villaggio Expo, allestito nell’area alle spalle dei paddock, ritiro dei pettorali, tra stupore, incredulità e foto di rito. 

L’accoglienza dei nostri amici, atleti ed organizzatori, è stata entusiasmante dandoci ancora più carica per la gara. Per concludere la serata, ci ha pensato Barilla, uno degli sponsor evento, con il pasta party, dando il loro tocco di classe con fusilli al pesto, penne al pomodoro e rigatoni in bianco, colorando i nostri piatti di bianco rosso e verde, i colori della nostra bandiera, che spiccavano in ogni dove nel villaggio... d’altronde è la Mezza d’Italia.

Domenica 29 ottobre, sveglia 7:30 circa, colazione abbondante, visto l’orario di partenza della gara. Il gruppo Gpdm Simone, Claudio, Roberto, Pietro, Sergio, Antonio, la Sasa, Giuseppe, Valentino, Mauro, Marco, la podistica salicese con Salvatore e Francesco ed in fine Massimiliano ed io (Arsenio). Ci siamo diretti all autodromo.

Sole e sorrisi, vento e foto per i circa 2mila iscritti che nelle tre distanze hanno corso nel tempio della formula 1 tra la curva Rivazza, le varianti alta e bassa, le Acque Minerali, la Tosa è la Piratella. Nomi che fanno accapponare la pelle solo a sentirli, correre in un autodromo è un esperienza rara e la Mezza Maratona d’Italia è l’unica half marathon che si corre interamente in pista.

Partita alle 9:30 la 5 km, alle 10:30 la 10 km, 12:21 esatte la partenza della 21,97 km.

Re Giorgio, ha corso tutte e tre le gare, giungendo 3 nella mezza maratona con solo 1’15”08, vincitore assoluto il marocchino Ez Zahidy abdrlhamid della Atletica Blizzard cat JM con 1’14”07 solo 19 anni corre da circa sei mesi... immaginiamo tra qualche anno come correrà... i nostri complimenti. 

Al secondo posto Notarangelo Matteo Pio di ASD Atl Vomano Gran Sasso in 1’24”55.

Noi invece abbiamo snobbato la possibilità di fare il Ware-up, con le due gare già svolte, vedere correre le F1, non ci si rende conto che è una pista molto tecnica ed impegnativa.

Partenza dalla variante Tamburello, anche chiamata Ayrton Senna, dedicata al pilota brasiliano che il 1 maggio 1994, perse la vita correndo a bordo della Wiliams FW15C, andando a sbattere sul muretto.

Le gare si sono svolte in senso contrario della percorrenza, chi non ha mai corso su quella pista, non conosce l’impegno che ci vuole , noi per primi, subito quasi al secondo chilometro, iniziando a percorrere la Rivazza inizia la prima salita circa 300m, dolce discesa fino alle acque Minerali, poi fino alla Tosa altra salita per poter avere un lungo respiro di sollievo lasciandosi trasportare dalla dolcezza della discesa Villeneuve fino alla fine del primo giro 5 km, e fin qui tutto ok. Ripetere questa sequenza, per ben altre tre volte è stata un esperienza, sacrificosa e sofferente ma allo stesso tempo, unica nel suo genere. Tanto da far alzare i tempi nella mezza maratona, Max ha impiegato 1’25”42 (pb 1’22”15), mentre io all’ultimo giro ho impiegato quasi 9 minuti in più tagliando il traguardo in 1’48”34 (pb 1’38” 30)ma con grande soddisfazione di tagliarlo insieme alla madrina del evento, Marina Graziani ex velina di “Striscia la notizia”, con affianco i suoi due bodyguard.

Esperienza da ripetere, un grande GRAZIE agli organizzatori, a Dario Marchini e a Simone Lucia un vero trascinatore di entusiasmo.