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La Scalata delle Veneri chiude il Salento Tour

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L’ottava edizione della Scalata delle Veneri ha concluso, domenica 15 ottobre, l’edizione 2017 del Salento Tour e, in tutta onestà, non si poteva chiedere conclusione più bella vista l’unicità del percorso. Dalla centralissima via Coltura nei pressi del parco comunale, il percorso si è snodato tra il centro storico, il “Parco archeologico delle Veneri” (caratterizzato dalla presenza della Grotta delle Veneri) inerpicandosi fino alla sommità della collina di Sant’Eleuterio che, con i suoi 200 metri sul livello del mare, è il punto più alto del Salento.

Neanche il tempo per poter ammirare il panorama mozzafiato con vista mare delle Serre Salentine, che gli oltre 500 podisti hanno iniziato la spericolatissima picchiata verso Parabita per transitare sotto l’arco d’arrivo dopo un piacevolissimo quanto tortuoso tour del centro storico.

Non c’è che dire, la Podistica Parabita, società organizzatrice, ha fatto le cose per bene riuscendo a esaltare lo sport e le bellezze paesaggistiche completando la bella giornata di sport con la camminata non competitiva e soprattutto ricordando, ad un anno esatto di distanza dalla sua scomparsa, lo sfortunato Antonio Orsini deceduto in allenamento su quelle stesse strade. Alla sua memoria, prima delle premiazioni, è stata dedicata una postazione con defibrillatore automatico posizionato nei pressi della casa comunale.

Trentasei minuti e un secondo sono bastati a Francesco Marini (Tre Casali San Cesario) per transitare per primo sul traguardo anticipando in volata (36’05”) Crystian Bergamo (Asd La Mandra Calimera) e Emanuele Capasa (Atletica Amatori Corigliano – 36’46”) giunto dopo una quarantina di secondi. In campo femminile la vittoria è andata all’atleta di casa Sara Grasso (43’38” – A.S. Podistica Parabita) davanti alla compagna di squadra Barbara De Luca (44’23”) e all’ottima Pamela Greco (Saracenatletica – 44’43”).

In casa Abacus, malgrado la difficoltà del percorso, i molti atleti in avanzata preparazione per le prossime maratone (Atene, Firenze e Lecce) e un quinto posto nella classifica di società del Salento Tour ormai praticamente acquisito, sono stati ben 28 gli impavidi che hanno deciso di cimentarsi con l’ostico percorso. Il sospetto è che molti stiano controllando la classifica sociale e non vogliano concedere vantaggi ai diretti concorrenti.

Decimo assoluto e quarto di categoria, neanche a dirlo, il moicano (nuovo look) Max Greco che non intende preoccuparsi dell’imminente Maratona di Atene e preferisce polverizzare avversari nelle gare veloci chiudendo in 37’52”. Secondo in casa Abacus, e soprattutto secondo di categoria, un super Giuseppe De Mitri che in 40’21” precede di poco Stefano Bardi, al traguardo in 40’45”. Come al solito di sostanza la prova di Pasquale Tondo (43’22”), Michele Epifani (43’41”) e Mauro Ciccarese (44’09”). Arrivo in coppia per Fabrizio Dell’Anna (45’15”) e Carmelo Cairo (45’16”) seguiti da un altro duo composto da Davide Miccoli (46’54”) e dal Gran Maestro di noi tutti Antonio Zanco (47’00” per la precisione) naturalmente primo di categoria. Chi vi scrive, dopo aver percorso 9 chilometri nel pre-gara, ha corso con giudizio (47’12”) finendo per fare da punto di riferimento per un ritrovato Massimo Caragiuli (47’30”) che finalmente torna su dei livelli più consoni. A questo punto, scorrendo la classifica, incontriamo la seconda premiata di giornata in casa Abacus: un applauso ad Angela Marinaci sia per il terzo posto di categoria che per l’ottimo crono (49’13”). Poco distante Fernando Spagnolo (49’23”), una cauta Giusy Miccoli (50’40”) e un tonico Giovanni Dell’Atti (50’52”). Il nostro amato Responsabile Master Antonio Guerrieri ha portato a termine la sua fatica in 51’46” patendo, più che il duro tracciato di gara, uno stato di forma un po’ appannato in questa parte di stagione, forza Tonio! Un applauso va anche a Mimino Scalinci (53’51”), Enzo Leo (55’11”), Gaspare Bilardello (56’25”), Rosy Scalinci (57’12”) di cui abbiamo tutti apprezzato il toccante post su Facebook, Patrizia Grasso (58’52” e soprattutto terza abacussiana sul podio con il terzo posto di categoria), Andrea Metrangolo (59’17”), Alessio Imperiale (59’57”), Lombardo Grazia (1h00’55”), Lombardo Claudio (1h00’55”), Perrone Daniela (1h02’47”) e Carla D’Elia (1h06’35”).

Come detto con questa tredicesima tappa si è concluso il Salento Tour e  adesso molti di noi si cimenteranno nella gara regina dell’atletica, la maratona. Per alcuni sara’ l’occasione di “andare a prendere” un’ennesima medaglia, per altri rappresentera’ un quasi inaspettato ritorno e per altri ancora sara’ il giorno della pelle d’oca e del mal di stomaco che accompagna l’essere umano in ogni sua prima volta. Il mio augurio per tutti e’, come sempre, quello di divertirsi e di condividere gioia, sorrisi, fatica e sofferenza con i compagni di giornata e magari di portare con se al traguardo un ricordo di Luigi Liuzzi che, mentre noi correvamo a Parabita, ha purtroppo terminato la sua esistenza in vita al chilometro ventotto della Maratona di Parma. 

Qui di seguito trovate il link a cui fare riferimento per leggere un commovente ricordo scritto dal suo amico e compagno di squadra Eugenio Scagliusi: http://www.eugenioscagliusi.it/sport.php?id=043ce1.

classifica gara Parabita

SALENTO TOUR: classifica società -classifica individuale



Ultimo aggiornamento Giovedì 19 Ottobre 2017 20:00